18.03.2020

NO al piombo nel PVC, lo dice il Parlamento Europeo

Veto del Parlamento Europeo al piombo nel PVC “per proteggere la salute pubblica e l’ambiente” e bocciatura di una proposta della Commissione per modificare le norme relative alla concentrazione di piombo nel PVC. Duro l’impatto sul riciclo dei manufatti.
Il piombo è utilizzato come stabilizzante del PVC.

I produttori europei hanno iniziato a eliminarlo gradualmente nel 2015, grazie all’impegno volontario dell’industria europea del PVC, peccato però che il piombo rimane ancora presente nel PVC importato. Da tempo il Parlamento ha sostenuto la posizione secondo cui il riciclaggio del PVC non deve perpetuare il problema della presenza nell’ambiente dei metalli pesanti.

Nella risoluzione i parlamentari mettono in luce che la proposta della Commissione va contro il principio fondamentale del regolamento REACH, che è quello di proteggere la salute umana e l’ambiente e ricordano che il piombo è una sostanza tossica che può danneggiare gravemente la salute, anche a basse dosi. Inoltre i livelli proposti dalla Commissione sono ritenuti non corrispondenti ai “livelli di sicurezza” e sottolineano la disponibilità di alternative.


VinylPlus, l’organizzazione di impegno volontario dell’industria del PVC che ha fatto del riciclo del PVC uno dei suoi punti di forza, sottolinea come il voto del Parlamento contraddica l’esito della rigorosa valutazione scientifica condotta negli ultimi cinque anni dall’Agenzia Europea per le Sostanze Chimiche (ECHA) che ha concluso che il riciclo continuo è attualmente la migliore opzione di gestione per rifiuti di PVC contenenti tali additivi.


“Grazie al voto molti prodotti in PVC per applicazioni di lunga durata, giunti a fine vita, dovranno essere avviati all’incenerimento o alla discarica, aumentando il carico ambientale per le prossime generazioni. L’incertezza legislativa che ne risulta blocca gli investimenti nelle tecnologie del riciclo, indebolisce la strategia europea per la plastica nell’economia circolare e impatta considerevolmente sulla possibilità di raggiungere gli obiettivi di riciclo della European Circular Plastics Alliance”.
Un’importante e impattante decisione, che però ne va della nostra salute, oggi più che mai imprescindibile.