10.12.2018

L.A. Home: L’accessibilità aldilà delle barriere

Oggi raccontiamo la storia di L.A. Home. Questa struttura ricettiva è un B&B destinato alle vacanze di persone speciali, in cui si viene accolti come parte della famiglia

Oggi raccontiamo la storia di L.A. Home. Ricavata da un asilo, questa struttura ricettiva è un B&B destinato alle vacanze di persone speciali, in cui si viene accolti come parte della famiglia. L.A. Home è un progetto pianificato senza barriere architettoniche a misura degli ospiti che si muovono su sedia a rotelle. L’accessibilità agli spazi e l’accoglienza famigliare sono i due punti di forza che fanno di questo luogo un angolo speciale, allegro e protetto, dove il divertimento è accompagnato dalla qualità del servizio.

 

Gli spazi

Gli spazi che compongono L.A. Home sono molto vasti e attrezzati: due piani luminosi e colorati, confortevoli e moderni ma soprattutto organizzati nel nome dell’accessibilità. Una parola che si ripeterà spesso in questo approfondimento, perché la questione delle barriere architettoniche è diventato un tema importante quando si parla di turismo sul Garda. Piano terra e primo piano, immersi nel verde e nel blu di una bellissima location quale è Moniga del Garda. Un luogo armonioso sulle sponde occidentali del lago di Garda, perfetto per una vacanza familiare in completa tranquillità e connessione con il paesaggio e la natura locale.

 

Uno sguardo sul futuro

Ma perché L.A. Home rappresenta un passo importante per il problema dell’accessibilità? Il lago di Garda è il lago più grande d’Italia e presenta strutture prestigiose, ma lo stesso non si può dire dell’aspetto legato appunto all’abbattimento delle barriere architettoniche. Storicamente l’area del Garda accoglie milioni di turisti provenienti da tutta Europa, con una parte di questi che soffre di determinate disabilità che però non sono supportate da strutture all’avanguardia da questo punto di vista. Diverse associazioni, nel corso degli ultimi anni, si sono battute per rendere più accessibile il lago di Garda e permettere anche ai diversamente abili di godere di quell’accessibilità riscontrata maggiormente se si esce invece dai confini italiani. Tra queste c’è per esempio Garda Lago Accessibile, associazione con sede a Desenzano, che si pone l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica locale attraverso eventi, meeting e conferenze. In tutto questo, perciò, L.A. Home rappresenta un passo in avanti per quanto riguarda il raggiungimento di un obiettivo. Un obiettivo semplice: quello di poter mettere a proprio agio anche chi non può contare su movimenti considerati semplici ed ordinari da parte dei normodotati.

 

Per un turismo accessibile

Non serve quindi andare molto lontano per trovare una risposta a questo problema: una coraggiosa e (perché no) ambiziosa strategia di turismo accessibile si quindi è già vista, appunto presso questo Bed and Breakfast di elegante fattura. Si può dire molto anche sullo stile dell’edificio: colori raffinati e abbinati a texture contemporanee, ingredienti di uno stile raffinato fin da subito dichiarato al pubblico. Camere attente agli ospiti speciali ma anche ai gusti degli ospiti più “fortunati”: caratterizzate da elementi di design particolari ed affascinanti, rendono il tutto un piccolo angolo di paradiso senza barriere. “A beautiful surprise” lo chiamano sul sito ufficiale, e come dargli torto visto che la missione dei fondatori si lega alla perfezione con la bellezza paesaggistica circostante. Un’oasi di benessere che accompagna a lungo gli ospiti e gli fa desiderare di tornarci, un giorno.

 

 La via dell’accessibilità  

Grazie a questo approfondimento abbiamo voluto far emergere un delicato tema, nonostante le nostre comunità abbiano in realtà una buona padronanza del problema. Nell’aprile di quest’anno, per esempio, Sirmione ha ricevuto la “Bandiera Lilla”, prestigioso premio assegnato al salone Exposanità di Bologna in base all’attenzione nei confronti del turismo accessibile. Un motivo d’orgoglio per la cittadina, che ha superato brillantemente tutte le fasi del processo di valutazione. Allo stesso tempo, però, un premio non basta per rendere l’accessibilità una normalità: tutto il Garda si deve muovere, e non solo le strutture più note e importanti. Design e architettura al servizio del rispetto verso determinate categorie devono rappresentare la via da intraprendere, con lo scopo di completare la bellezza del territorio con vere politiche di supporto. Ci stiamo avvicinando, ma non possiamo ancora dire di essere arrivati alla fine del percorso.