11.11.2019

Il nostro scanner Leica BLK360: casi studio ed esperienze di successo

Il BIM (Building Information Technology), che abbiamo approfondito nel nostro ultimo articolo è stato recentemente utilizzato per riqualificare energicamente il patrimonio scolastico esistente del Comune di Melzo, nei pressi di Milano. Un caso che è stato illustrato dall’ing. Valentina Villa, docente del Politecnico di Milano. I ricercatori del Politecnico meneghino hanno analizzato le quattro scuole della cittadina, creato un archivio documentale di base, verificato le condizioni energetiche e prestazionali degli edifici, e quindi estratto le tavole di progetto e redatto i capitolati e i computi, le diverse ipotesi di lavoro di riqualificazione energetica con la relativa valutazione delle spese annuali e di quelle stimate, le schede tecniche per i bandi di gara e il capitolato prestazionale. Un altro esempio di BIM di successo è il lavoro condotto per Expo 2015, con le facciate continue del Padiglione Italia progettate appunto sotto BIM. 

 

L’unione tra BIM e serramentisti con lo scanner Leica BLK360 

Come può affrontare il BIM un produttore e installatore di serramenti? In questo settore il BIM risulta sempre più richiesto a chi esporta e negli appalti, ma rappresenta anche una scelta di marketing che contribuisce a qualificare e far distinguere l’azienda agli occhi di progettisti e imprese. Un dispositivo dai punti forti, che grazie alla riduzione degli sprechi e delle rilavorazioni, una miglior organizzazione della produzione e una rappresentazione digitale ma altamente realistica dell’opera si identifica come una delle più importanti innovazioni nel campo dell’edilizia contemporanea. 

Nelle applicazioni di progettazione BIM attualmente in uso, sono inclusi servizi che consentono di svolgere compiti specifici tramite uno strumento e che forniscono anche una piattaforma per la gestione dei dati all’interno di un modello con scopi diversi. Altre applicazioni offrono la possibilità di gestire i dati in modelli diversi, ossia un ambiente denominato “ambiente BIM”. Gli ambienti BIM permettono di veicolare forme molto più ampie di informazioni rispetto ad un modello singolo di dati, come per esempio video, immagini, registrazioni audio, e-mail e molte altre forme di dati che sono necessari per la gestione di un progetto. 

Un’altra case history degna di nota è quella della tecnologia BIM al servizio di un complesso sistema di facciate continue firmato Jean Nouvel a New York, al 100 11th Avenue. Qui nella Grande Mela il BIM ha facilitato significativamente progettazione, analisi e prefabbricazione della struttura. Un’opera importante che ha testimoniato l’inizio di una grande rivoluzione.