15.11.2018

Il legno. Cosa aspettarsi da un materiale tanto nobile quanto ricercato?

Scopriamo insieme l’essenza del nostro fondamentale materiale.

La differenza fondamentale tra legno lamellare e legno massello

Il legno lamellare è considerato uno dei più affidabili tipi di legno per la produzione di un serramento di pregio. Ma cos’è il legno lamellare e come si produce?

Il legno lamellare si ottiene incollando tre/quattro lamelle essiccate ed incollate una sopra l’altra, formando un singolo travetto. Detto questo, il lamellare non è un tipo di legno ma tutte le tipologie possono essere trasformate in legno lamellare. Questo processo in sé porta ad un grande vantaggio: quello di annullare le tensioni interne di ogni tavoletta rendendo il pezzo intero più stabile. Il legno lamellare, inoltre, è migliore rispetto al legno poco o per niente stagionato, perché rappresenta l’unico modo per costruire serramenti affidabili e di sicuro funzionamento.

I motivi per cui si usa il legno lamellare sono chiari. Se si utilizzano, per esempio, tipi di legno che per natura tendono a deformarsi (i cosiddetti legni duri)sarà necessario utilizzarli in forma lamellare. In caso contrario, infatti, da legni super resistenti si costituirebbero serramenti indistruttibili, che però non isoleranno piegandosi e chiudendosi ermeticamente, lasciando passare spifferi e umidità.

Da evidenziare che, segando i tronchi a lamelle, la struttura ha una resa del 70% in più rispetto alle sezioni grosse.

 

Il legno massello, a differenza del primo, è qualsiasi porzione di legno ricavata dal tronco dell’albero, esattamente dalla parte più interna e densa.

Il legno è un materiale nobile, e come tale ha bisogno di descrizioni precise che stabiliscano le varie differenze di utilizzo e prestazione. Un serramento prestigioso necessita di una tipologia di legno prestigioso, ma soprattutto di un approccio corretto e curato nei minimi dettagli.

 

Legno abete, larice e rovere: quali sono le differenze?

Il legno è un materiale che si differenzia soprattutto in base alle sue origini. Le tipologie del legno da noi utilizzate variano tra l’abete, il larice e il rovere. Il legno ha un’anima, e i nostri professionisti conoscono la complessità di un materiale nobile ed elegante, figlio della natura che ci circonda.

L’abete è un albero molto conosciuto ed ha un utilizzo elevato, rappresentando un legno versatile e di diffuso adattamento. Esso si usa come materiale da costruzione sia sotto forma di legno massello, sia come materia prima per la costruzione di un legno lamellare. Legno particolarmente tenero, trattiene e conduce bene il calore, ha un’ottima resistenza alla compressione e ridotta sensibilità agli sbalzi termici.

Il larice è un legno per costruzioni massicce ed è tipico della montagna e di boschi misti. Esso possiede proprietà di resistenza molto elevate dipendenti dalla località di provenienza (grazie alla Pino Silvina, composto chimico vegetale stilbenoide ad azione tossica preventiva e curativa, che fornisce protezione al legno). Viene impiegato sia per interni che per esterni, in strutture portanti e non. Nelle finiture laccate chiare richiede una quarta mano di vernice per evitare comparsa di aloni dovuti appunto alla tossina sopracitata.

Il rovere ha una caratteristica principale che lo differenzia: il colore. Non essendoci un colore specifico a cui fare riferimento, il colore cambia a seconda della varietà scelta. Possiamo però in generale affermare che si tratta di un colore bruno, tendente al giallastro. Legno di grande robustezza e resistenza, le sue caratteristiche non vengono modificate neanche se il legno viene compresso in modo intenso. Nonostante questo, mantiene una sua flessibilità e non viene rovinato dalle variazioni climatiche. Esteticamente presenta una venatura con poro aperto che lo caratterizza, mentre nelle finiture laccate chiare richiede una quarta mano di vernice per evitare comparsa di aloni dovuti al tanino.

Tutti i legni possono essere spazzolati per mettere in rilievo le caratteristiche venature che ogni essenza ha.

Altri legni disponibili ma meno utilizzati sono:

Il Douglas, legno con venature a rigatino, fine senza difetti, poco utilizzato per il costo elevato ma caratterizzato da grande durabilità.

L’ Iroko, legno molto duro e resistente. Esso rappresenta una valida alternativa al Teak, è praticamente indistruttibile e normalmente viene usato per pavimentazioni anche a bordo piscina. È possibile usarlo anche per serramenti.