15.11.2018

Detrazioni fiscali su finestre e infissi per l’anno 2018

Lo Stato italiano incentiva la sostituzione degli infissi. Il nostro compito è quello di consigliare al meglio i nostri clienti in base alle esigenze e alla situazione nella quale si va ad operare.

Le finestre sono un prodotto con innumerevoli variabili e differenze che ne determinano le proprie caratteristiche. Usare il prodotto più performante a priori non è la scelta giusta, diventando persino controproducente (per esempio se ho una casa costruita negli anni ‘70 l’isolamento e il metodo costruttivo dell’edificio hanno un valore sicuramente inferiore rispetto ad un’abitazione di ultima generazione. L’utilizzo di infissi con un Uw inferiore all’1 potrebbe provocare problemi di comparsa di umidità sulle pareti, in quanto il vapore acqueo che si crea con le quotidiane attività domestiche non trova modo di uscire attraverso i soliti spifferi delle vecchie finestre, ma si scontra con l’ermeticità dei serramenti.

Per sostituire gli infissi sono necessarie competenze e consigli di tecnici che valuteranno caso per caso per aumentare livello di confort abitativo e il seguente risparmio energetico.

Le scelte che determinano il valore d’isolamento sono:

- tipologia di materiale dell’infisso: il legno è un materiale per sua natura isolante, a differenza dell’alluminio

- spessore complessivo di anta e telaio: più aumentiamo lo spessore dell’infisso più saranno migliori le sue performance.

- la vetrocamera: i vetri non sono tutti uguali, la tecnologia del settore ha fatto passi da gigante, oggi i vetri vanno scelti in base alla propria esigenza ed essendo la superficie maggiormente esposta alla temperatura esterna sono una parte fondamentale. Oggi esistono vetri capaci di lasciare passare il calore del sole se necessario o scremarlo per evitare un surriscaldamento durante il periodo estivo.

- il sistema di posa: montare un serramento con performance d’isolamento elevate senza i dovuti accorgimenti e con l’utilizzo di materiali isolanti scadenti può vanificare il tentativo di isolare al meglio la vostra abitazione.

È buona cosa richiedere sempre che il lavoro venga eseguito da installatori certificati per una corretta posa.

Per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2018 per la sostituzione di finestre comprensive di infissi, la detrazione fiscale riconosciuta è passata dal 65% al 50% e verrà ripartita in 10 quote annuali. Si tratta di una delle novità previste dalla legge di bilancio del 2018: ma cosa accadrà nel 2019? Dovremo aspettare fino all’approvazione della legge di bilancio che arriverà entro la fine dell’anno, ma esiste già una proposta di proroga del 50% per la sostituzione dei serramenti, l’installazione delle schermature solari, i lavori di ristrutturazione edilizia, ma non possiamo ancora averne certezza. Ipotesi remota ma non da escludere che l’aliquota passi dal 50% al 36%.

Ma chi può usufruire del nuovo Ecobonus e quali sono i benefici?

Per chi intende sostituire finestre ed infissi della propria abitazione, la detrazione spetterà per un importo massimo di 60.000 euro, fermo restando i requisiti previsti dalla normativa di riferimento. Ma come funziona la detrazione e quando è riconosciuta? Quali sono le spese detraibili dall’Irpef nella misura del 50%?

La misura dell’Ecobonus è diminuita perché la Legge di Bilancio ha differenziato l’importo dello sconto fiscale riconosciuto legando l’aliquota di detrazione all’effettivo risparmio energetico che ciascun lavoro consente di ottenere. Il requisito per poter beneficiare dello sconto fiscale è che le finestre comprensive di infissi rispettino i requisiti di trasmittanza “U” (dispersione di calore), espressa in W/m2K, definiti dal decreto del Ministro dello Sviluppo Economico datato 11 marzo 2008 e successivamente modificato del decreto 26 gennaio 2010.

Nella guida alle agevolazioni per il risparmio energetico, l’Agenzia delle Entrate ha ricordato che rientrano nel beneficio anche le spese di sostituzione di serramenti e dei portoni di ingresso, a condizione che si tratti di serramenti che delimitano l’involucro riscaldato dell’edificio verso l’esterno o verso locali non riscaldati. Inoltre, devono risultare rispettati gli indici di trasmittanza termica richiesti per la sostituzione delle finestre.

La detrazione riconosciuta applicata in misura pari al 50% per finestre comprensive di infissi e serramenti, consiste in detrazioni Irpef o Ires ed è riconosciuta quando si eseguono interventi volti ad aumentare il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti. Hanno diritto a beneficiare della detrazione fiscale tutti i contribuenti residenti e non, anche se titolari di reddito d’impresa, che possiedono a qualsiasi titolo l’immobile presso cui si eseguono i lavori. Per aver diritto all’agevolazione fiscale è tuttavia necessario che anche l’edificio in cui si effettuano i lavori rispetti determinati requisiti.

Questi requisiti sono:

-       L’edificio dev’essere dotato di impianto di riscaldamento

-       Alla data della richiesta di detrazione, dev’essere “esistente”, ovvero accatastato o con richiesta in corso

-       Dev’essere in regola con il pagamento di eventuali tributi

Oltre ai requisiti dell’edificio, sono previste specifiche regole anche in merito all’intervento di sostituzione di finestre ed infissi:

-       L’intervento dev’essere una modifica di elementi già esistenti

-       L’intervento deve delimitare un volume riscaldato verso l’esterno o verso vani non riscaldati

-       L’intervento deve assicurare un valore di trasmittanza termica (Uw es. 1,4K/mqK, per la Lombardia) inferiore o uguale al valore di trasmittanza limite riportato in tabella 2 del D.M. 26 gennaio 2010

Inoltre, l’agenzia delle Entrate ha specificato che se le spese sono sostenute per una semplice sostituzione, non si potrà fruire delle detrazioni fiscali. l’Ecobonus al 50% è riconosciuto soltanto per gli interventi dai quali consegue un reale risparmio energetico ed è per questo che è necessario produrre, a seguito dei lavori, la certificazione di un tecnico abilitato.

Ma quali sono i documenti necessari per beneficiare della detrazione fiscale?

-       Certificazione prodotta da un tecnico nella quale venga indicato il valore di trasmittanza dei nuovi infissi. Valore di trasmittanza che, appunto, dovrà rispettare i limiti delineati dal decreto ministeriale (In alternativa la certificazione del produttore dell’infisso che attesti il rispetto degli stessi requisiti). 

-       Documento che attesti il valore di trasmittanza dei vecchi infissi.

 

Per beneficiare della detrazione, si potrà pagare attraverso queste modalità:

-       i contribuenti non titolari di reddito di impresa devono effettuare il pagamento delle spese sostenute mediante bonifico bancario o postale.

-       i contribuenti titolari di reddito di impresa sono invece esonerati dall’obbligo di pagamento mediante bonifico bancario o postale. In tal caso, la prova delle spese può essere costituita da altra idonea documentazione

Per poter beneficiare delle detrazioni fiscali, bisognerà trasmettere all’ENEA (Ente nazionale che si occupa della gestione degli incentivi dell’Ecobonus) i documenti necessari attraverso il sito web.

I documenti dovranno essere inviati entro 90 giorni dalla fine dei lavori che, nel caso di sostituzione di infissi e finestre, trascorrono a partire dalla data prevista dalla dichiarazione di conformità.